lunedì 2 dicembre 2013

motivAzione | 5 consigli per tenere alta la motivazione alla dieta (seconda parte)

Questo articolo è la prosecuzione di 5 consigli per tenere alta la motivazione alla dieta (1a parte). I consigli da 1 a 5 sono nel precedente articolo. Qui troverai i consigli dal 6 al 10
La mia intenzione, come dicevo lunedì scorso, è darvi indicazioni utili per porvi obiettivi possibili e mantenere alta la motivazione alla dieta. Se ti mantieni sempre motivato, riuscirai a superare le difficoltà e finalmente a dimagrire.

6. Aumenta la tua autostima: il termine "autostima" viene dal latino aestimare, ovvero "dare valore a". Tu che valore dai a te stesso? Se hai una bassa considerazione di te stesso, tendi a disperare nel cambiamento, essere insicuro che ce la puoi fare e sei poco indulgente verso i tuoi errori.
Se ti dai un grande valore, aumenti la tua autoefficacia ovvero la possibilità di riuscire a dimagrire.

7. Non fare il passo più lungo della gamba: riconosci i tuoi limiti e regolati di conseguenza. All'inizio non ti conviene porti un obiettivo utopistico, che non credi di poter realizzare. Icaro, per avvicinarsi troppo al sole, fece sciogliere le sue ali di cera e finì per precipitare nel vuoto.

Vola basso. Muoviti per piccoli passi, che so, di 5 chili in 5 chili fino a raggiungere il tuo peso ideale.

8. Goditi ogni piccolo successo: quando fai un passo avanti verso il tuo obiettivo, datti un premio e tieni ben presente questo momento. Se sei consapevole dei piccoli progressi e li tieni a mente, sarai sempre più motivato. Instaurerai così un circolo vizioso successo -> motivazione -> successo -> motivazione, fino alla meta finale.

9. Pensa alle tue qualità: ognuno di noi ha fatto un cambiamento nella vita. Piccolo o grande che sia è stato un cambiamento importante. Riconosci le qualità che ti hanno permesso di ottenere quella vittoria. Dimagrire è una cosa diversa nel merito ma concettualmente è allo stesso modo un cambiamento. E puoi fare appello alle stesse qualità.

10. Concediti lo strappo alla regola: spesso non riusciamo a dimagrire perché ci imponiamo (o i professionisti impongono) diete ferree e al primo sgarro siamo troppo duri con noi stessi, tendiamo a colpevolizzarci e pensiamo di aver vanificato i progressi fatti. Per dimagrire c'è bisogno anche dello strappo alla regola una tantum. In realtà quello strappo alla regola occasionale è la manna dal cielo! Se fatto nella giusta misura, non rovina il percorso ed è un modo per gratificarci, per ricompensare corpo e mente per quanto siamo stati bravi.

Ricordo che le diete drastiche, in concomitanza con altri fattori di rischio, possono innescare Disturbi del Comportamento Alimentare e vanno perciò evitate.

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