lunedì 31 marzo 2014

motivAzione | Tieni presente le motivazioni personali

Oggi pomeriggio sono stata relatrice di un incontro che si è tenuto nella palestra Move On di Colledara in cui ho parlato di come "Trovare e sostenere la motivazione a dimagrire". 

Ci siamo soffermati in particolare sul fatto che nessuno può imporci dall'esterno che dobbiamo dimagrire se prima non parte da noi. Il tentativo imposto sarà di certo fallimentare se noi non consideriamo importante, anzi prioritario, dimagrire. La motivazione deve essere intrinseca.

E a questo proposito, per automotivarci o per motivare i nostri cari nel corso del processo di cambiamento delle abitudini alimentari, occorre che teniamo sempre ben presente la ragione in virtù della quale quel percorso è stato intrapreso.

E quale può essere il motivo originario? Come potrete leggere nelle righe successive, i motivi che sono alla base di un processo di cambiamento sono i più disparati. Ho raccolto alcune delle frasi più significative delle persone che hanno aperto non solo la mente al cambiamento ma anche il cuore alla confessione delle loro riflessioni e dei loro desideri.

"A causa di come mangio adesso sto sempre spossato. Vorrei recuperare le forze e vorrei imparare a mangiare", dice un ragazzo reduce da una dieta iperproteica che non riesce più a portare a termine un allenamento.

"Vorrei correre più veloce a basket", è il sogno di un bambino paffutello. E un altro bambino, suo coetaneo, mi dice: "Vorrei non avere più la pancia. Per nuoto mi serve il fiato ed essere più agile".

"Voglio mettere il costume a due pezzi, nella mia vita non l'ho mai messo", mi confessa una signora con qualche chilo di troppo sul giro vita. 

"Così non mi riconosco più allo specchio, prima ero talmente magra. Vorrei tornare al peso di quando avevo 30 anni", è il sogno di tanti. E solitamente questa frase si accompagna ad un'altra del tipo: "Sono arrivata ad un punto in cui non mi accetto più".

"Sono diventata un tronco, ho perso il punto vita. Vorrei rientrare in una 46 e avere una forma femminile", dice una signora in premenopausa.

"Mi sento una damigiana", sbotta una signora autoironica, tra il tragico e il comico.

"Mi vedo la menopausa in faccia, sono diventata un cesso". Ma io vedo nientemeno che una bellissima donna.

"Voglio allacciarmi le scarpe senza soffrire", è il sogno di molti.

"Devo farcela per convincere il chirurgo ad operarmi. Se non mi opera, rimango fottuto". Per questo si impegna nel cambiamento un uomo che spera di essere operato.

"Io voglio morire magra", è la preoccupazione di una donna tanto bella quanto autocritica.

E tu, tu perché vorresti cambiare?

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