lunedì 27 luglio 2015

motivAzione | Tagliati per il successo: storie di 4 pazienti

La stagione lavorativa volge al termine e prima della pausa estiva è tempo di tracciare un bilancio dei successi ottenuti da alcuni pazienti negli ultimi mesi. 

A novembre si presentò in studio un ragazzo che voleva dimagrire in vista del proprio matrimonio, fissato per luglio: "Vorrei perdere 15 chili per il giorno del mio matrimonio, a luglio 2015." A fine giugno il risultato è stato di 13 chili in meno, una perdita di peso non rapida ma costante. Mi riempie di soddisfazione accompagnare, metaforicamente, uno sposo all'altare sapendo che per uno dei giorni più importanti della sua vita ha raggiunto la forma migliore possibile.

A maggio un signore venne con gli esami ematochimici che mostravano un aumento della colesterolemia e del livello di GGT. Disse: "Devo vedere perché mi si sono alzate queste analisi". Con apposito programma nutrizionale, dopo poco meno di due mesi i miglioramenti sono stati: 5 chili in meno, AST da 32 a 16, ALT da 60 a 24, GGT da 117 a 34, colesterolemia totale da 260 a 153. Dopo aver visto i risultati del prelievo di sangue, dice: "Questa è la mia vittoria."

"Sono arrivata ad un punto in cui mi faccio schifo da sola. Non mi riconosco più allo specchio. Il cibo è un modo per sfogarmi", disse al primo incontro una signora molto critica verso sé stessa. Ad oggi ha perso 22 chili in 6 mesi e stiamo procedendo per piccoli obiettivi verso il suo peso ideale

E, ultimo ma non ultimo, il caso di un ragazzo che a marzo, quando ha iniziato il percorso, diceva: "Voglio andare al mare senza vergognarmi." Ha perso 22 chili in 4 mesi, ora va al mare senza vergognarsi e sta proseguendo il cammino verso il peso ideale. 

Queste testimonianze vi aiuteranno a tenere alta la motivazione durante le vacanze, per i più tempo di eccessi alimentari e rilassatezza? Spero di sì. A me aiuteranno ad andare in vacanza serena, a ricaricare le energie e a tornare al lavoro, lunedì 24 agosto, ancora più motivata

MotivAzione tornerà lunedì 31 agosto. Buone vacanze!

lunedì 20 luglio 2015

motivAzione | Mettersi a dieta in estate: giusto o sbagliato?

Iniziare una dieta in estate è opportuno? Il periodo migliore per iniziare una dieta è quando ci sentiamo pronti. E se dovesse essere subito prima delle vacanze estive, perché no?

Il momento migliore per iniziare un percorso nutrizionale è quando raggiungiamo la consapevolezza di sentirci pronti. Cominciare il percorso nel momento propizio può segnare l'esito del percorso. "Chi parte bene è a metà dell'opera", recita il proverbio. 

Questo è vero anche nel caso della dieta: forzare i tempi quando non ci sentiamo pronti, riduce le nostre chances di successo; allo stesso modo, lunghi tempi di attesa posticipano il raggiungimento degli obiettivi. 

Che fare dunque? Valutate i pro e i contro. Iniziare la dieta prima dell'estate correndo il pericolo di imbattervi in molte occasioni di sgarro? Oppure rimandare, per esempio, all'autunno con il rischio di prendere altri chili nel frattempo? 

Decidere i tempi in modo ponderato è una responsabilità non del professionista ma del paziente. Solo voi potete stabilire quale sia il momento propizio per voi. Se avete in mente di intraprendere la dieta in questo periodo, date un'occhiata a questi consigli per seguire bene la dieta in estate.


lunedì 13 luglio 2015

motivAzione | Come seguire bene la dieta in estate

L'estate è una stagione critica per la dieta. O forse no. Ecco i suggerimenti per rendere la dieta più semplice durante l'estate.

D'estate è più semplice seguire la dieta? Stando all'esperienza dei pazienti, esistono due scuole di pensiero.

Quelli che manifestano fame emotiva, di norma hanno più problemi a seguire la dieta durante l'autunno e l'inverno per due motivi: stando di più in casa per via delle condizioni climatiche avverse, piluccano per passare il tempo; avendo un più basso tono dell'umore per effetto della diminuzione delle ore di luce, mangiano di più anche per aumentare la sensazione di benessere. In questo caso il solo fatto di passare più tempo all'aria aperta e in compagnia d'estate, permette di distrarsi dal pensiero del cibo giovando così al percorso nutrizionale.

Viceversa, le persone molto socievoli e con un elevato tasso di interazioni sociali potrebbero avere più difficoltà a seguire la dieta in estate: le occasioni per mangiare fuori casa e in compagnia si moltiplicano grazie al bel tempo e la linea potrebbe risentirne...

Che fare dunque per seguire meglio la dieta in estate? 

Attenzione al ritmo sonno-veglia
Il cambio degli orari e delle abitudini in estate causa un'alterazione dell'assetto ormonale preposto al controllo del sonno e della veglia che a sua volta si ripercuote sugli stimoli di fame e sazietà. Cerchiamo di mantenere orari tutto sommato regolari: se teniamo a posto gli ormoni, la sensazione di fame non risulterà aumentata.

Consumare i pasti ad orari regolari
Il modo migliore per seguire la dieta in vacanza è continuare a mangiare all'incirca agli stessi orari che nel resto dell'anno. Evitando di prolungare eccessivamente l'orario dei pasti, riusciremo a controllare meglio l'appetito.

Non trascurare frutta e verdura di stagione
Mangiare vegetali freschi ci assicura un adeguato apporto di acqua, fibre, vitamine e minerali. Inoltre frutta e ortaggi sono alimenti a bassa densità calorica ovvero apportano poche calorie in tanto volume rispetto, per esempio, agli alimenti ricchi in carboidrati, lipidi e proteine. Mangiare frutta e verdura ci aiuterà ad aumentare il senso di sazietà senza esagerare con l'apporto energetico.
Fare pasti principali completi
I pasti principali sono tre, colazione, pranzo e cena. Oltre a non ritardarli eccessivamente per quel che riguarda l'orario, è importante che questi siano completi dal punto di vista nutrizionale ovvero che apportino la giusta quantità di energia e di nutrienti. In questo modo eviteremo di ripiegare su gelati, panini o pizzette nel fuori pasto.

domenica 5 luglio 2015

motivAzione | La resilienza nel processo di dimagrimento

La resilienza è una dote da costruire nel tempo per affrontare con successo un processo di cambiamento e, in generale, per resistere agli eventi avversi della vita. 

Un cambiamento richiede forza. Sarà per questo che il nome di una delle qualità necessarie al cambiamento è mutuato dal mondo dei metalli. In fisica, la resilienza è la capacità dei metalli di resistere ad un urto senza spezzarsi. In ambito psicosociale, la resilienza è la capacità di fare fronte ad un evento avverso riorganizzando la propria vita in modo funzionale al superamento degli ostacoli. 

Nell'ambito del dimagrimento, la resilienza è una caratteristica necessaria sia per iniziare un percorso finalizzato alla perdita di peso sia per fronteggiare una situazione di recupero di peso una volta cominciato il trattamento. 

Pensiamo a quando entravamo comodamente in una taglia 40: possiamo scegliere se abbandonarci al pessimismo e alla rassegnazione e rimanere con i chili presi. Oppure possiamo scegliere di riprovare a raggiungere il peso ideale, riprovare a rientrare in quei pantaloni che ci piacevano tanto. Ci costa tanta fatica riprovarci, lo sappiamo, ma intraprendere un nuovo tentativo è l'unico modo per raggiungere l'obiettivo. 

Un periodo di crisi è utile a trasformare un'esperienza dolorosa in un'occasione di apprendimento di capacità di problem solving. "Le crisi hanno i loro tempi. Non è il tempo ad aiutare a superarle. E’ il nostro io che lavora nel tempo", sostiene Alba Marcoli. Non tutti i mali vengono per nuocere quindi...

Come possiamo allenare la nostra resilienza?
Le persone che hanno migliori risultati terapeutici, hanno una naturale predisposizione all'ottimismo e al problem solving e, inoltre, possono contare su un aiuto solido come la famiglia, gli amici, i servizi educativi come la scuola, gli operatori sanitari.

Se, però, ci sembra di non avere queste qualità per natura e di non poter contare sull'aiuto di qualcuno, possiamo comunque aumentare il nostro livello di resilienza sviluppando le seguenti competenze: 

  • prendiamo consapevolezza dei problemi e rendiamoci disponibili a risolverli;
  • impegniamoci nell'analisi e nella risoluzione dei problemi;
  • mettiamo dei confini tra noi e le persone che ci influenzano negativamente;
  • cerchiamo contatti con persone positive;
  • svolgiamo attività creative che ci permettano di dare sfogo alle emozioni.