Sempre
più spesso troviamo sui banchi di pizzerie e panifici prodotti da forno contenenti carbone vegetale. I prodotti cui più frequentemente viene aggiunto
il carbone vegetale sono dolci, pane, panini, focacce e pizze, caratterizzati
dal colore grigio, più o meno scuro a seconda di quanto carbone vegetale sia
presente.
La
maggior parte di noi avrà sentito parlare del carbone vegetale come medicamento e per questo lo avrà visto in farmacia o lo avrà preso su consiglio medico. Dobbiamo sapere che il
carbone vegetale in polvere viene utilizzato anche dall'industria alimentare come
colorante. Visto che il nostro corpo può avvantaggiarsi delle sue proprietà anche attraverso l'uso alimentare,
chiariamo cos'è il carbone vegetale.
Il
carbone vegetale è un concentrato di fibre vegetali lignee ricavate dal salice
o dalla betulla: esse, dopo l'estrazione, vengono pirolisate ovvero decomposte
a mezzo del calore in assenza di ossigeno. In questo modo le fibre di legno
diventano porose e acquisiscono l'adsorbenza ovvero la capacità di legare i gas
intestinali. Una volta nell'intestino, non vengono digerite in quanto l'uomo
non possiede gli enzimi appositi e possono così esercitare la loro funzione
adsorbente man mano che percorrono l'intestino fino a che, con l'espulsione
delle feci, saranno eliminate insieme ai gas che hanno catturato.
Oltre
al sorprendente effetto scenico, i prodotti a base di carbone vegetale hanno
effetti benefici sull'organismo. Il carbone vegetale:
• assorbe i gas intestinali risolvendo il
meteorismo;
• allevia quella spiacevole
sensazione di ripienezza e gonfiore che molti di noi avvertono subito dopo aver
mangiato prodotti lievitati;
• aiuta a regolarizzare il
transito intestinale migliorando la stitichezza;
• contribuisce a ridurre i
livelli di colesterolo nel sangue;
• contribuisce a ridurre
l'indice glicemico del pasto;
• contribuisce ad aumentare il senso di sazietà.
In
merito all'utilizzo del carbone vegetale negli alimenti, la comunità
scientifica ha ipotizzato un possibile ruolo cancerogeno e genotossico. Il
risultato degli studi è che con un'assunzione moderata il carbone vegetale non
aumenta il rischio di mutazioni genetiche e tumori: “Considerando la mancanza d’assorbimento del carbone
vegetale, il fatto che il carbone vegetale non solleva problemi di
genotossicità e cancerogenicità, [...] e il fatto che i margini di
esposizione per i PAH, risultanti dall’impiego del carbone vegetale come colorante
alimentare, sono molto maggiori rispetto a quelli, stimati, derivanti dalla
dieta, il Gruppo ANS ha concluso che il carbone vegetale (E 153) non presenta
problemi di sicurezza, per le utilizzazioni e i livelli d’impiego riportati.” A
questo link potete leggere lo
studio completo di Europass.
L'invenzione
di prodotti da forno arricchiti di carbone vegetale si inserisce nel solco
della nuova tendenza a ricercare e sperimentare alimenti funzionali: si tratta
di alimenti addizionati o privati di qualche componente in modo da conferire
loro proprietà benefiche per l'organismo.
Notate
bene: visto che il carbone vegetale può interferire con i farmaci, si consiglia di mangiare cibi che contengono carbone vegetale 3-4 ore dopo l'assunzione del farmaco. La presenza del carbone vegetale rende la pizza più digeribile ma non per
questo meno calorica. Per evitare problemi di peso, attenti, perciò, a
non abusarne.
A domani sera per il prossimo articolo di motivAzione!
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