venerdì 8 maggio 2026

Digiuno intermittente: cos'è e come si fa

Con l'espressione digiuno intermittente si intende un tipo di alimentazione in cui si alternano finestre temporali in cui si mangia e finestre temporali in cui si digiuna.

Il digiuno intermittente si può dividere in due grosse categorie:

-digiuno verticale: EAT STOP EAT, digiuno 5:2, digiuno a giorni alterni;

-digiuno orizzontale: LEANGAINS e digiuno 12:12.

Il digiuno più in voga è il LEANGAINS o digiuno 16/8, caratterizzato da un periodo di alimentazione circoscritto a 8 ore, seguìto da un periodo di digiuno di 16 ore. Quindi, per esempio, si tratterebbe di fare colazione alle 7 e merenda entro le 15, per poi saltare la cena. In alternativa si può fare cena entro le 21, saltare la colazione del giorno seguente e lo spuntino di metà mattina e fare pranzo non prima delle 13. Si sottolinea che durante la finestra di alimentazione, non bisogna mangiare a casaccio, ma fare comunque un'alimentazione mirata agli obiettivi e personalizzata in base al proprio stato di salute.

Il digiuno 5:2 lo consiglio a chi non vuole o non può seguire una dieta chetogenica. In questo tipo di digiuno, i 5 giorni a settimana in cui si mangia sono intervallati da 2 giorni in cui si segue un'alimentazione a 500 – 600 kcal. Il vantaggio è di fare comunque una dieta stretta che assicura i risultati ma senza entrare in chetosi. Nel digiuno 5:2 il pasto libero è consentito. Questo tipo di digiuno può adattarsi anche ai turnisti.


Attenzione. Preciso che nel mio metodo, nel digiuno intermittente non si mangia a volontà ma si segue una dieta grammata, che consente di individuare le quantità necessarie a soddisfare gli specifici fabbisogni del paziente.

Siete incuriositi? Per abituarvi a periodi di digiuno prolungati, provate prima il digiuno 12:12. Per esempio provate a:

-cenare entro le 19;

-evitare nel dopo cena di mangiucchiare davanti la tv;

-fare colazione non prima delle 7.

Il digiuno intermittente può essere preso in considerazione da chi preferisce saltare i pasti piuttosto che mangiare poco e spesso.

Il digiuno intermittente invece non va bene in caso di:

- soggetti malnutriti;

- soggetti affetti da disturbi dell'alimentazione e della nutrizione;

- soggetti con malattia da reflusso gastroesofageo;

- soggetti in terapia ormonale;

- donne in gravidanza o in allattamento;

- soggetti con diabete di tipo 1.

Fatevi sempre consigliare dal vostro dietista/nutrizionista di fiducia il da farsi, per trarre il massimo beneficio dal vostro percorso.

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