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lunedì 15 settembre 2014

motivAzione | "Voglio dimagrire ma non voglio fare la dieta"

Riflettiamo sulla frase che dà il titolo a questo articolo dal punto di vista motivazionale. Me l'ha detta una signora qualche giorno fa durante il controllo, intendendo che vorrebbe mangiare dolci a piacere e dimagrire. 

Pensandoci bene non è una frase così inusuale. Spesso sento o leggo che il desiderio di molte persone è mangiare senza ingrassare oppure dimagrire mangiando tanto.
Bisogna che spieghi perché questo non è possibile. Semplicisticamente, si dimagrisce quando mangiamo meno di quanto bruciamo o anche bruciamo più di quanto mangiamo. 

Per dimagrire non serve necessariamente seguire una dieta ma è sufficiente ascoltare i segnali biologici di fame e di sazietà e fare un'alimentazione sana ed equilibrata. Se ci si rivolge ad un professionista, è nella maggior parte dei casi perché non lo si riesce a fare in autonomia. Nella fattispecie la signora sa come fare per dimagrire ma non riesce a farlo da sola. E' per questo che può essere d'aiuto il professionista, è per questo che occorre rinforzare la motivazione.

Per risolvere il problema, dobbiamo capire se la signora non si sente in grado di seguire la dieta per dimagrire o non è disposta a farlo. Sono due concetti molto diversi. Che significa che non è disposta? Determinati cibi vengono usati come sedativo o fonte di relax. Se si eliminano quei cibi, si elimina il beneficio che essi procurano. E la signora non ci vuole proprio rinunciare. Che significa invece che non è in grado? La signora è disposta a seguire la dieta ma non riesce a seguirla.

Nel caso della signora è probabile che l'uno si sia trasformato nell'altro: "Non sono disposta perché non mi sento in grado". O meglio, "Non sono più disposta". Difatti, per chiedere la mia consulenza, qualche elemento di disponibilità al cambiamento ci doveva essere, altrimenti non si sarebbe rivolta ad un professionista. Ma il sentirsi incapace di rinunciare a quei cibi che utilizza come sedativo l'ha portata a disperare di potercela fare. Che fare? Occorre aumentare l'autoefficacia. 

Abbiamo concordato due opzioni diverse dalla dieta che la signora metterà in pratica a seconda di quello che si sentirà di poter fare nel momento della tentazione: mangerà uno yogurt e un pacchetto di Pavesini quando si sentirà capace di rispettare la dieta, oppure, quando non vorrà rispettare la dieta, mangerà 40 grammi di biscotti, uno di quei cibi che la confortano e la rilassano. Al prossimo controllo mi racconterà com'è andata, se queste due soluzioni l'hanno soddisfatta. 

Qualche riga per rispondere a chi mi rimproverava di essere troppo permissiva. Se avessi vietato alla signora di mangiare i biscotti, lei li avrebbe comunque mangiati e forse in quantità superiore a 40 grammi. Poi, in preda ai sensi di colpa, avrebbe smesso la dieta prima di avere i risultati apprezzabili. In questo modo invece, concordando le soluzioni, è vero che allontanerà di un po' il raggiungimento del peso ideale ma aumenterà la sua autoefficacia ovvero la percezione di potercela fare. Così facendo, potrà seguire la dieta sempre meglio.

Sarebbe bello svegliarci la mattina ed essere come vorremmo. Tuttavia ogni cambiamento comporta un certo grado di sacrificio. E allora se ci metteremo più tempo, che importa? L'importante è arrivarci. 

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giovedì 5 dicembre 2013

10 trucchi per dimagrire senza dieta

1. Lascia perdere la bilancia: il modo migliore per dimagrire senza dieta è mettere da parte la bilancia. Non  pesarti ogni giorno, non pesarti più volte in un giorno e soprattutto non pesarti con una bilancia elettronica. Le bilance elettroniche, soprattutto se non medicali, danno risultati con bassa riproducibilità; inoltre non sono i 100 grammi in più o in meno che ci interessano! Ti stai chiedendo come puoi fare allora per vedere risultati? Semplice! Prendi come riferimento i buchi della cinta o un pantalone che adesso ti sta stretto. Noterai i progressi quando allaccerai la cinta più stretta e starai più comoda nel pantalone.

2. Datti un orario e una durata: decidi a che ora mangiare in base alla giornata, ai ritmi di lavoro e di vita. Se puoi, mangia in compagnia, così mangerai più lentamente, masticando in modo adeguato. I pasti principali, ovvero pranzo e cena, dovrebbero avere una durata di 20 minuti, che è il tempo che il cervello impiega per recepire i segnali di sazietà provenienti dallo stomaco. Mangiare ad orari regolari e in compagnia è ben diverso dal trangugiare un panino in solitudine al bar.

3. Mangia il giusto: è ovvio, per dimagrire devi ridurre la quantità delle porzioni. Non posso, in questa sede, indicarti il peso delle porzioni che va conteggiato sulla base della persona. Tieni però presente che le quantità medie delle porzioni sono queste: 
4. Spezza la fame: è buona norma interrompere il digiuno con degli spuntini. Tra le opzioni ci sono yogurt, frutta, una fetta di un dolce casalingo, fette biscottate, crackers, succo di frutta, un piccolo panino, da scegliere sulla base delle tue esigenze. Ti faccio un esempio: se pranzi alle 13 e sai di dover cenare alle 21, ti conviene mangiare una fetta di ciambellone oppure un piccolo panino. Questo perchè il divario tra i 2 pasti è particolarmente ampio. Se ti limitassi solo a un frutto, arriveresti a cena con una fame esagerata ... E conseguente abbuffata.

5. Concediti ciò che ti piace: fondamentale per riuscire a dimagrire in modo duraturo è ottenere una gratificazione da quello che mangi. E' opportuno che scegli quello che ti piace. Ad esempio a colazione, a meno che non ci sia qualche condizione patologica che rappresenti una controindicazione, se ti piace la marmellata, prendila! O se preferisci i biscotti integrali, prendi quelli! Anche il palato vuole la sua parte! Ed è bene gratificarlo. 

6. Varia l'alimentazione: evitare la monotonia alimentare e fare un'alimentazione varia ti permette di soddisfare il gusto, assumere tutti i nutrienti e non avere carenze.

7. Dormi bene: dormendo il corpo produce serotonina, l’ormone del benessere. Se non dormiamo abbastanza, compensiamo la carenza di serotonina mangiando dolci. Dormire almeno 8 ore per notte ci permette di produrre serotonina ed evitare le tentazioni dolci. Studi condotti sui topi hanno infatti dimostrato che i topi esposti a fonti di luce durante la notte prendevano il 50% di peso in più rispetto a quelli circondati dal buio totale.

8. Gestisci lo stress: una delle cause più probabili del fallimento di un tentativo di dimagrire è il fattore stress. Uno stress che può derivare da accadimenti spiacevoli che provocano tensione, ansia, malumore, che spesso si finisce per scaricare sul cibo. Imparare a gestire lo stress ti permetterà di dimagrire.

9. Bevi regolarmente: un'adeguata assunzione di acqua sia durante il pasto sia soprattutto fuori pasto aumenterà il tuo senso di sazietà. Contrariamente a quello che molti pensano, l'acqua gassata non danneggia la linea. Può anzi essere un ottimo riempitivo visto che le bollicine dilatano lo stomaco facendoci sentire più sazi. Aiutati con le tisane sia fredde sia calde, ottime con queste temperature.

10. Aumenta il dispendio energetico: la perdita di peso si verifica quando il numero delle calorie consumate (dispendio energetico) è maggiore di quello delle calorie "mangiate" (introito energetico). Perciò per aumentare il dispendio energetico, ti è sicuramente di giovamento fare attività fisica. Scegline un tipo che ti piace per poterla fare con soddisfazione e per un periodo di tempo sufficiente a vedere risultati.