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lunedì 22 giugno 2015

motivAzione | Expo 2015: come Michelle Obama ci motiva ad uno stile di vita sano

Il 18 giugno Michelle Obama, che ha fatto visita ad Expo 2015, non ha perso occasione per ribadire il suo messaggio di promozione di uno stile di vita sano. Dall'America importiamo una bella lezione di educazione alla salute. E in Italia?

Arrivata a Malpensa a bordo dell'aereo presidenziale insieme alle figlie Sasha e Malia, la first lady statunitense ha fatto tappa alla zona fiera di Milano dove si tiene l'esposizione universale incentrata sui temi della nutrizione del pianeta. 

La signora Obama ha visitato il padiglione americano American Food 2.0 e si è cimentata in uno show cooking con lo chef John Besh: insieme hanno cucinato un piatto a base di pollo, prezzemolo e cereali, per dimostrare come sia possibile coniugare la cucina sana con il gusto. Sembra strano vedere la moglie di un capo di Stato ai fornelli! Eppure lei si impegna a cucinare personalmente i broccoli coltivati nell'orto della casa bianca. 

Pare che i suoi piatti preferiti siano il pesce alla piastra e il pollo con verdure e riso integrale. Ha trasmesso le sue buone abitudini al resto della famiglia: voci di corridoio sostengono che abbia vietato al marito di farsi fotografare mentre mangia hamburger e che abbia tenuto le figlie lontane dai social network e dalle merendine.


Ad Expo la moglie del presidente Obama parla dell'orto verticale che darebbe la possibilità a tutti di coltivare, raccogliere e mangiare vegetali freschi anche in assenza del tradizionale appezzamento di terra sviluppato in orizzontale. In questo modo si garantirebbe cibo sano ed accessibile per tutti. E', se vogliamo, l'idea che hanno avuto i progettisti del padiglione Israele, il cui ingresso è appunto un orto verticale.

Anche allo sport Michelle tiene particolarmente visto che confessa di svegliarsi alle 4.30 per allenarsi con spinning, yoga, pilates e cardiofitness.

La first lady statunitense è impegnata da ben cinque anni nella promozione di uno stile di vita sano che si traduce in alimentazione equilibrata ed esercizio fisico regolare. Lo testimoniano le diverse campagne che lei stessa ha promosso: School Meals, per portare cibo sano nelle scuole, e Let's Move, per incoraggiare i giovani e i bambini americani a praticare attività fisica regolare. 

Quali i risultati dell'attività di sensibilizzazione ad uno stile di vita sano? Dalle statistiche emerge che il tasso di sovrappeso ed obesità negli U.S.A. è rimasto invariato tra i giovani, mentre è più basso nella popolazione infantile rispetto al periodo precedente le campagne. 

I successi ottenuti si spiegano anche con il fatto che Michelle Obama sfrutta efficacemente sia la potenza dei mezzi di comunicazione sia la notorietà che deriva dall'essere la moglie del Presidente degli Stati Uniti. Un professionista sanitario, anche il più noto, avrebbe avuto la stessa risonanza? Probabilmente no.

Concludo auspicando che le stesse campagne di educazione alla salute e ad uno stile di vita sano siano progettate e sviluppate anche in Italia, dove ben il 29% dei bambini è in eccesso ponderale, un tasso di obesità infantile tra i più alti in Europa. 
Perciò a quando una Michelle Obama italiana? 

venerdì 8 maggio 2015

5 regole d'oro per aumentare la conservazione degli alimenti

Tra gli obiettivi di Expo 2015, inaugurato a Milano lo scorso primo maggio, ci sono la prevenzione e la riduzione dello spreco alimentare. Quanti errori facciamo tutti nel nostro piccolo che ci inducono a buttare cibo non più fresco o contaminato nella pattumiera? "Lo spreco costa all’ambiente, al portafoglio e alla società", si legge sul sito di Expo.

Le dimensioni di questo fenomeno sono tutt'altro che trascurabili. "Nell’edizione del 2013 era già emerso che ogni famiglia italiana butta tra i 200 grammi e i 2 chilogrammi di alimenti ogni settimana e che ogni anno lo spreco domestico costa agli italiani 8,7 miliardi di euro, circa 7,06 euro settimanali a famiglia." 

Ridurre lo spreco alimentare ci permette di nutrirci meglio, senza eccessi né carenze, risparmiare e non inquinare. Ecco perciò i cinque trucchi per aumentare la conservazione degli alimenti in frigo e fuori:

1. Mantenete la temperatura e il giusto grado di umidità
Gli sbalzi termici che si verificano in concomitanza del cambio di stagione aumentano il rischio di contaminazione degli alimenti. Refrigerare i prodotti in modo adeguato ci permette di minimizzare il rischio di tossinfezioni alimentari. Per non far aumentare l'umidità all'interno del frigo:
• conservate tutti i cibi non confezionati in contenitori bassi, puliti e con il coperchio;
• prima di chiudere i contenitori, verificate che le pietanze siano fredde per evitare che il vapore si condensi sul coperchio e ricada sul cibo, e che la temperatura aumenti;
• non lavate frutta e verdura prima di riporle in frigo, per non causare un aumento di umidità, che favorisce la crescita dei microbi;
• non riempite troppo il frigo, altrimenti l’aria non riuscirà a circolare e la refrigerazione non sarà corretta. Comprate i cibi considerando sempre quanto spazio c'è nel frigo;
• sbrinate periodicamente il frigorifero con acqua calda e aceto per togliere gli odori. Man mano che la brina cresce, lo spazio si riduce e il frigorifero non funzionerà in modo efficace.

2. Disponete gli alimenti nel frigo a seconda della temperatura
Assicuratevi che la porta del frigorifero sia sempre ben chiusa; apritela solo quando è necessario e richiudetela il più presto possibile,  in modo da contenere lo sbalzo termico.
La temperatura non è costante in ogni parte del frigorifero. Sfruttando le diverse temperature, potete conservare in maniera ottimale tutti gli alimenti.
I cassetti in basso, stando a 10°C, sono destinati alle verdure e alla frutta, che potrebbero essere danneggiati da temperature più basse.

Nella mensola centrale, dove ci sono 2°C, si conservano la carne e il pesce freschi. Il pesce eviscerato e lavato deve essere consumato entro 24 ore. La carne ha tempi di conservazione diversi a seconda del tipo di taglio e composizione: deve essere consumata entro 24 ore se macinata, entro 48 ore se di pollo o tacchino, entro 3 giorni nel caso di affettati non confezionati e carne fresca in genere. 
Sulla mensola superiore, a 8°C, si conservano uova, formaggi e latticini, affettati, avanzi, torte e i prodotti contrassegnati con la scritta “dopo l’apertura conservare in frigorifero”.
I prodotti che necessitano di una leggera refrigerazione (10-15°C), si collocano nei cassetti e nelle mensole all'interno della porta: bibite, salse, burro.
Conservate invece fuori dal frigo i cibi che non hanno bisogno di essere refrigerati: frutta esotica, pomodori, fagiolini, cetrioli, zucchine, pane.

3. Gestite bene gli avanzi
Tutti gli avanzi di alimenti cucinati devono essere riposti nel frigorifero entro due ore da quando sono stati serviti. Prima di riporlo in frigo, fate raffreddare il cibo caldo a temperatura ambiente ma non per più di due ore (un’ora se fa caldo): lasciando il cibo a temperatura ambiente per più di una/due ore, aumenta il rischio di sviluppo della carica batterica.

4. Praticate il FIFO
Controllate spesso il frigo per individuare e rimuovere eventuali alimenti non in perfetto stato di conservazione. È sempre buona norma conservare gli alimenti in contenitori puliti o nelle confezioni originali, perché sulle etichette è riportata la scadenza. Rispettate la regola "First In - First Out": consumate prima i cibi con data di scadenza più vicina e poi quelli con termine di conservazione più lungo. Questo vale sia per gli alimenti refrigerati in frigo e in freezer sia per quelli conservati nella dispensa.

5. Il consiglio in più per frutta e verdura
Per non far annerire le banane velocemente, tenetene attaccate le estremità con un foglio di pellicola. 
Se invece volete far maturare la frutta più velocemente, tenetela fuori dal frigo e mettetela in un sacchetto di carta con una mela per una notte. 
Volete far diventare di nuovo croccanti carote, ravanelli, finocchio e sedano? Immergeteli in una ciotola con il ghiaccio.