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lunedì 30 marzo 2015

motivAzione | Come vincere la fame emotiva

Bentornati, amici, per il nuovo articolo di motivAzione, che oggi trovate anche in formato video.

Oggi parlerò di come combattere e sconfiggere la fame emotiva. Intendo per fame emotiva l'assunzione di cibo non giustificata da un effettivo bisogno fisiologico. E' quella che in gergo chiamiamo fame nervosa: mangiamo non perché lo stomaco ce lo richieda ma perché siamo colti da un improvviso nervosismo. 

Le emozioni che più frequentemente possono generare fame emotiva sono ansia, rabbia, noia, tristezza, solo per citarne alcune. Durante un episodio di fame emotiva, possiamo o fare uno spuntino fuori programma o piluccare in modo continuativo o fare un'abbuffata. 

Ma perché dopo aver mangiato, ci sembra di stare meglio? Fondamentalmente per tre motivi: primo, ci sembra di sedare l'emozione; secondo, mangiare ci permette di distrarci da quello che sta accadendo; terzo, mangiare ci sembra l'unico modo alla nostra portata, in quel momento, per gratificarci. 

A quale prezzo, però, per la dieta? La fame emotiva è una delle principali cause di abbandono della dieta e di non raggiungimento dei risultati. Quindi, se questa volta volete veramente riuscire a dimagrire e ad essere in salute, varrà la pena provare a combatterla.

Come fare? In due modi: allontanarci dal cibo nel momento in cui siamo colti da fame emotiva; impegnarci in un'attività alternativa. Molti di voi potranno obiettare che, in quei momenti in cui ci viene l'istinto di mangiare, è proprio impossibile non mangiare! In realtà, però, non ci siamo mai dati veramente il tempo e la possibilità di non mangiare. Come fare quindi nel concreto? Allontanatevi dalla tentazione, uscite da casa, distraetevi. 

Vi propongo di seguito una serie di attività che molti pazienti hanno trovato utili per combattere la fame emotiva. Potete, se volete, prendere nota e valutare quale tra queste attività sia per voi praticabile e quale, soprattutto, gratificante: solo se vi impegnate in un'attività gratificante, potrete distrarvi dal pensiero del cibo. 

• Portare il cane a fare una passeggiata;
• parlare con qualcuno in casa;
• andare dai vicini o telefonare ad un amico o ad un'amica;
• riordinare gli armadi o uscire a fare commissioni o sistemare delle carte;
• guardare delle foto;
• fare il giro del palazzo o del quartiere;
• fare la cyclette o la ginnastica in casa;
• andare in palestra;
• fare giardinaggio o sistemare le piante;
• fare un giro in bici o in moto;
• guardare un programma interessante in tv;
• giocare al computer o chattare;
• giocare a carte;
• leggere o fare le parole crociate;
• fare un bagno o una doccia;
• fare la manicure o la pedicure;
• pianificare la prossima vacanza;
• truccarsi o provare acconciature;
• suonare uno strumento;
• fare lavori a maglia o cucire;
• fare shopping;
• fare decoupage;
• ascoltare musica o ballare;
• scrivere, disegnare o dipingere;
• praticare la meditazione o una tecnica di rilassamento.

Sono alcune idee. Altre attività potrete aggiungerle voi a seconda delle vostre passioni.

Non pensiate, però, di poter guarire dalla fame emotiva dall'oggi al domani. E' necessario che vi esercitiate per fare in modo che la fame emotiva si presenti con sempre minore frequenza. Fino a che arriverà il giorno in cui potrete dire finalmente di averla sconfitta.
Arrivederci al prossimo articolo di motivAzione. A lunedì prossimo!

lunedì 21 luglio 2014

motivAzione | Felici e motivati, anche in vacanza



Con questo articolo vi saluto prima della pausa estiva: motivAzione riprenderà lunedì 25 agosto. Come sapete, motivAzione è una rubrica che aggiorno ogni lunedì per motivarvi a nutrirvi bene per vivere meglio. 

Da quasi un anno (ha esordito nel settembre 2013), motivAzione è per me uno spazio dove poter raccontare di me e del mio lavoro e soprattutto essere di supporto a voi che leggete, pazienti e non. Ma per poter ricaricare le energie e sviluppare nuove idee, ho bisogno di un periodo di riposo :-)

Oggi, per l'ultimo appuntamento prima delle vacanze, voglio parlare di un argomento insolito, la felicità. Forse sorriderete: che c'entra la felicità? Uno dei fattori, forse il più importante, che condiziona il nostro comportamento alimentare, è il nostro stato d'animo. Per molti infatti la soddisfazione personale coincide con la regolarità alimentare. Quando siamo invece insoddisfatti e rancorosi, ci sfoghiamo sul cibo e diciamo addio alla dieta. E' quella che si dice in gergo fame nervosa, o meglio fame emotiva.

Le persone che incontro in ambulatorio mi parlano spesso di come le relazioni personali o i problemi economici influiscano sulle loro scelte alimentari. A volte riescono a controllarsi, altre volte l'istinto di lasciar perdere la dieta prevale. E mi dicono: "Per fare la dieta devo stare tranquilla...".

Ma come facciamo ad essere costantemente sereni? Gli imprevisti, le preoccupazioni e i litigi sono dietro l'angolo ed evitarli è impossibile. Possiamo però imparare a fronteggiare le difficoltà. Come? Distraendoci. Per esempio dedicandoci ad attività che ci appagano, che troviamo piacevoli e dalle quali traiamo una certa soddisfazione. Il mio papà fa l'orto, tanto per dire! E chissà che le ferie estive non siano proprio il momento giusto per riprendere degli hobby messi da parte, con la speranza di poterli poi coltivare nel corso dell'anno, quando ci sentiremo tristi o inquieti.

Con questo auspicio, di rilassarvi, divertirvi e curare voi stessi, vi auguro buone vacanze! Vi ricordo che potete seguirmi su Facebook su Nutriti bene, vivi meglio dove per tutte le vacanze continuerò a dare degli spunti di riflessione e dei suggerimenti sulla motivazione. E inoltre potere iscrivervi alla newsletter sul mio sito www.vanessamarrone.it per ricevere gli aggiornamenti settimanalmente.

A presto!
Vanessa