lunedì 7 ottobre 2013

motivAzione | Aumenta la motivazione alla dieta in 4 passi

La maggior parte dei pazienti che si recano in uno studio di nutrizione per un problema di peso o di salute è intenzionata a raggiungere l’obiettivo. Qualcuno più, qualcuno meno.

Alcuni pazienti si dicono molto motivati e pronti ad accettare qualsiasi prescrizione. Altri vorrebbero cambiare ma con qualche incertezza. Altri ancora sono stati mandati dal loro medico che seccamente ha sentenziato “Deve dimagrire” e a ben vedere non sono ancora pronti per il cambiamento.

Come è normale che sia, la motivazione non è uguale in tutti all’inizio. E nemmeno durante il percorso. La motivazione non è bianco o nero, voglio o non voglio. Piuttosto immaginate la motivazione come un arcobaleno in cui ci sono 7 colori ma un’infinità di sfumature.

Occorre quindi che per raggiungere gli obiettivi diamo nuova linfa alla motivazione, in 4 mosse.

Innanzitutto dobbiamo individuare i fattori che possono influenzare la motivazione. Focalizziamoci in particolare su: la fiducia nel professionista, la disponibilità al cambiamento, la percezione dei lati negativi e dei lati positivi del cambiamento, il grado di fiducia nel cambiamento.

Puoi aumentare la tua motivazione dando risposta a queste 4 domande:
  1. “Mi sento pronto a cambiare in questo momento?”: può anche essere che la risposta sia no, non mi sento pronto. In questo caso meglio non forzare la mano, se non ti senti pronto non iniziare il percorso. In questo caso puoi chiedere informazioni riguardo la tua situazione, come per esempio gli eventuali effetti del comportamento problematico sulla tua salute. L’aumento della consapevolezza riguardo alla tua situazione favorirà il processo decisionale.
  2. “Mi ritengo in grado di cambiare?”: quanto pensi di essere in grado di cambiare? Se dovessi dare un voto da 1 a 10 la tua probabilità di successo sarebbe … ? Per aumentare le possibilità di riuscita può esserti utile pensare a persone nella tua situazione che ce l’hanno fatta, riflettere su quella volta che ce l’hai fatta, porti un obiettivo che ti senti di poter raggiungere. Tutto questo aumenterà il tuo senso di autoefficacia.
  3. “E’ il professionista che fa per me?”: non stiamo discutendo della competenza tecnica del professionista ma sulle abilità relazionali. Prova a capire se il metodo del professionista è quello giusto per te, per aumentare la tua motivazione. Il Dietista motivante ha 4 qualità che puoi leggere qui: http://nutritibenevivimeglio.blogspot.it/2013/09/motivazione-scegliere-un-dietista.html. Prima di iniziare il percorso fa’ tutte le domande che vuoi riguardo al modo con cui si può realizzare il cambiamento e le possibilità di riuscita. Puoi anche chiedere di raccontarti storie di pazienti (ovviamente senza fare nomi e nel rispetto della normativa sulla privacy) sulla tua stessa barca che sono riusciti a cambiare con successo. Se ti ha convinto procedi pure.
  4. “Vorrei tanto dimagrire ma mi sembra così difficile!”: è la tipica frase della persona che del cambiamento ritiene più pesanti i lati negativi che quelli positivi. Non posso negare che il cambiamento di un’abitudine comporti degli indubbi benefici ma anche dei costi. Prima di lanciarti in una nuova dieta puoi fare questo esercizio: mettiti a tavolino, prendi un foglio bianco e scrivi tutti i lati positivi e tutti i lati negativi del cambiamento che ti vengono in mente. Mettere tutto per iscritto ti aiuterà ad avere un quadro più chiaro della situazione e del da farsi. Si tratta di una fase particolarmente importante per far emergere la tua motivazione al cambiamento.
Ricapitolando: sii disponibile al cambiamento, ottimista riguardo il buon esito del tentativo e abbi fiducia nel professionista. E soprattutto esplora tutti gli aspetti del cambiamento, positivi e negativi.

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